Il boom delle case in legno arriva come nuova ghiotta opportunità di mercato per i progettisti? Sembrerebbe proprio di sì, almeno dopo la diffusione della ricerca commissionata da Federlegno Arredo e presentata ufficialmente ieri.
L’edilizia in legno mostra numeri in salita: un trend che tra il 2010 e il 2014 è andato in controtendenza rispetto all’andamento in picchiata delle costruzioni tradizionali (+7,7% il valore della produzione italiana di edifici in legno).
Il Rapporto Case ed Edifici in legno, fotografa un settore che vale 658 milioni di euro. Da nord a sud del Paese il legno sta conquistando non solo il settore residenziale (oltre 3mila nuovi edifici in legno lo scorso anno), ma anche quello industriale e del terziario. Come capannoni, centri commerciali e di aggregazione.
Sono sempre più numerosi i committenti che chiedono ai progettisti di realizzare strutture in legno.
“Dal report emerge un quadro relativo alle abitazioni in legno che mostra un significativo consolidamento e tecniche e innovazioni che trovano sempre più risposte sul mercato”, commenta il professor Marco Imperadori, docente di Progettazione e Innovazione Tecnologica presso la Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura del Politecnico di Milano.
Caratteristiche antisismiche, resistenza al fuoco, ma anche durabilità delle strutture. Sono questi alcuni dei “segreti” del successo delle case in legno.
Lo conferma anche l’architetto Lorena De Agostini, coordinatrice italiana del progetto promo_legno.
“Se a EXPO il legno è stato impiegato per un uso, per così dire, effimero, è vero che nelle nostre città questo materiale si sta imponendo per architetture sempre più alte, per usi residenziali e per interventi di sopraelevazione di condomini esistenti”.
Fonte: www.ediltecnico.it